I Giardini de l’Agdal che costeggiano dal lato sud il Palazzo Reale furono creati fin dal lontano 1156, secondo lo storico ufficiale della dinastia almohade, da El Haj Ya’is, lo stesso che fu all’origine della prestigiosa Koutoubia. Il termine aguedal per i Berberi designa genericamente “giardino”, soltanto verso la fine del XVIII secolo diventa nome proprio riferito esclusivamente a questi. La sua esistenza, in condizioni precarie per la sua vetustà, è legata strettamente all’astuta gestione delle risorse idrauliche che vi è stata fatta. In questi modo la captazione delle acque delle falde idriche sotterranee fu assicurata fin dalla fine dell’XI secolo da una fitta rete di khetarras incrementata più tardi da un sistema di viadotti più elaborato provenienti da Aghmat , città situata più a sud in direzione della Valle dell’Ourika. In ultimo lo stoccaggio delle acque piovane era assicurato da due immensi serbatoi di cui il più grande, battezzato Es Sala, servì all’allenamento al nuoto delle truppe con l’obiettivo della traversata dello Stretto di Gibilterra.
Guéliz : Il quartiere di Guéliz prende nome dal Jbel Gueliz, massiccio di grès di modesta altitudine posto a nord-ovest dell’antica Medina dal nome berbero. Fu il primo quartiere situato all’esterno delle mura, un tempo riservate ai defunti. L’attuale Viale Mohammed V e il contiguo giardino pubblico Foucault e Bab Nkob al Jbel Gueliz, ne costituisce l’asse centrale. E’ il quartiere delle banche e dei negozi eleganti di Marrakech. L’ufficio postale, in Piazza 16 Novembre, è un bell’edificio che risale all’epoca del protettorato (francese? n.d.t.), come l’antico mercato di Guéliz recentemente spostato per far posto al complesso Carré Eden (commerciale, residenziale e alberghiero). L’insieme del quartiere essendo stato classificato da …(?)…
L’Hivernage : Posto a sud-ovest di Guéliz, è il quartiere delle ville sontuose e dei numerosi alberghi di lusso: il Sofitel, lo Sheraton, il Golden Tulip Farah, per citare i più noti e prestigiosi. Polmone del quartiere è il Viale Mohammed VI, un tempo Viale di Francia. Recentemente è stato prolungato fino a raggiungere la strada dell’Ourika lungo le mura dell’ Agdal. Lungo questo viale largo e verde si possono ammirare il Teatro Reale, il Palazzo dei Congressi e la nuova grande stazione.
Viale Mohammed VI : Inaugurato soltanto da qualche anno, maggio 2004, i primi cinque chilometri di questo grande viale che permette di collegare il Viale della Ménara alla strada dell’Ourika sono già occupati da numerosi complessi residenziali di gran lusso.
Lungo questo viale si trova la più grande discoteca d’Africa, il Pacha di Marrakech, che ha permesso alla città di diventare il luogo di incontro dei giovani alla moda e dei “clubbers”. Ed è ancora qui che si trova la prima multisala della città, il Mégarama, sostituendo così i due grandi cinema: il Colosseo a Guéliz e il Rif a Daoudiate. La città ha conosciuto in questi ultimi anni una espansione verso ovest con nuovi quartieri sulla strada di Essouira, come Massira a circa 3 chil. Hay Azli e Hay Socoma…






